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La devitalizzazione si può rifare e quando si arriva all’estrazione?

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La devitalizzazione si può rifare? La risposta è nella maggior parte dei casi sì: se la struttura residua del dente è sana, la radice non è fratturata e si riesce a raggiungere di nuovo i canali, un secondo trattamento canalare può salvare il dente. Quando il dente non può essere conservato, la radice è fratturata o l’osso circostante è gravemente danneggiato, si arriva invece all’estrazione. La decisione la prende il medico in base alla visita e alla radiografia.

Come si capisce che la devitalizzazione è fallita

Il fallimento significa che l’infezione in un dente già trattato persiste o si ripresenta. Questi segni lo fanno pensare:

  • Dolore quando si morde o si tocca il dente trattato.
  • Gonfiore, bolla o secrezione (fistola) sulla gengiva.
  • Dolore che non passa dopo il trattamento o che ricomincia in seguito.
  • Una zona scura all’apice della radice e un’immagine dell’osso che non guarisce, alla radiografia.

A volte non c’è alcun disturbo e il problema si vede solo nella radiografia di controllo; per questo i controlli dopo il trattamento sono importanti. Abbiamo spiegato quando serve la devitalizzazione nella nostra pagina in quali casi serve la devitalizzazione.

Secondo o terzo trattamento sullo stesso dente

Sullo stesso dente la devitalizzazione si può ripetere, ma a ogni ripetizione le probabilità di successo e la resistenza del dente dipendono dalla valutazione del medico. Il secondo trattamento significa rimuovere la vecchia otturazione, pulire di nuovo i canali e riempirli. Se c’è un canale non individuato, un’otturazione insufficiente o un restauro superiore che lascia passare liquidi, le probabilità di successo del secondo trattamento sono più alte.

Per un terzo trattamento i fattori limitanti sono la struttura residua del dente e lo stato della radice. Se la radice è incrinata, il dente è troppo assottigliato o un’infezione ricorrente ha rovinato l’osso, invece di tentare per la terza volta si discutono altre opzioni. Per tempi e numero di sedute puoi dare un’occhiata anche al nostro articolo su come si esegue la devitalizzazione.

Ritrattamento e opzioni chirurgiche

Se il ritrattamento canalare non basta o se non è possibile raggiungere i canali, si può prendere in considerazione la chirurgia apicale (intervento all’apice della radice). In questa procedura si pulisce il tessuto infiammato all’apice della radice e lo si chiude; il dente resta in bocca. La chirurgia si sceglie quando la radice è idonea e la parte superiore del dente è sana. Il medico spiega durante la visita quale strada è più adatta.

In quali casi si pensa all’estrazione

L’estrazione è consigliata nei casi in cui conservare il dente non porterebbe alcun beneficio. I motivi principali sono questi:

  • Radice fratturata o incrinata in senso verticale.
  • Parte superiore del dente distrutta al punto da non poter essere riparata con corona o otturazione.
  • Perdita ossea avanzata nell’osso circostante e infiammazione continua con la gengiva.
  • Infezione che persiste nonostante ritrattamento e chirurgia.

Alla domanda se sia più giusta la devitalizzazione o l’estrazione non esiste un’unica risposta: tenere un dente che si può conservare è per lo più vantaggioso, ma insistere su un dente che non si può salvare può prolungare l’infezione.

Impianto dopo l’estrazione e altre opzioni

Dopo l’estrazione lo spazio può essere chiuso con un impianto, con un ponte o con una protesi. L’impianto è una delle opzioni che assicurano la forza masticatoria e la protezione dei denti vicini; il medico stabilisce i tempi in base allo stato dell’osso e al percorso di guarigione. Per sapere se si può fare l’impianto subito dopo l’estrazione puoi consultare il nostro articolo si può fare l’impianto subito dopo l’estrazione di un dente.

Che cosa guarda il medico per decidere

Il medico guarda prima la struttura del dente, lo stato della radice, la perdita ossea e l’estensione dell’infezione. Per questo si usano visita, radiografia e, se necessario, imaging tridimensionale. Anche la funzione del dente in bocca, il carico masticatorio e il rapporto con i denti vicini influiscono sulla decisione.

Nella decisione di salvare il dente, controlli e imaging sono molto importanti: un fallimento notato presto può essere risolto con un nuovo trattamento, mentre un’infezione trascurata può danneggiare l’osso circostante. Se hai disturbi al dente trattato o è arrivato il momento del controllo, puoi metterti in contatto con OPC Klinik dalla nostra pagina di contatto.

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