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Quante sedute servono per la devitalizzazione e quanto dura?

kanal tedavisi

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Alla domanda su quanto dura la devitalizzazione non esiste una risposta netta: in un dente semplice con canali sani può concludersi in una sola seduta, mentre in un dente infetto o con più canali si distribuisce su due o più sedute. La durata di una seduta cambia in base alla posizione del dente, al numero di canali e allo stato dell’infiammazione. Qui sotto trovi il percorso passo dopo passo, quanto si aspetta tra una seduta e l’altra e quando si eseguono otturazione definitiva e corona dopo il trattamento.

Che cosa decide se basta una seduta o ne servono più di una

Ciò che stabilisce davvero il numero di sedute è quanto è pulito l’interno del dente e quanto sono complessi i canali. Il medico lo valuta in anticipo con la visita e la radiografia.

  • Numero e forma dei canali: nei denti anteriori di solito c’è un solo canale; nei molari possono esserci più canali, anche curvi. Più canali ci sono, più il tempo si allunga.
  • Presenza di infezione: se alla radice del dente ci sono infiammazione, ascesso o secrezione, può essere necessario pulire il canale con un farmaco per un certo periodo.
  • Trattamento già eseguito: nei denti da ritrattare, cioè in cui va rimossa la vecchia otturazione del canale, il percorso è più lungo.
  • Struttura del dente e della radice: nei denti fratturati, incrinati o con radice sottile servono accorgimenti aggiuntivi.
  • Condizioni personali: anche la facilità di apertura della bocca, l’efficacia dell’anestesia e la salute generale influiscono sul piano.

Per questo indicare il numero esatto di sedute prima della visita sarebbe fuorviante; il medico, dopo aver esaminato le immagini, ti presenta un piano chiaro.

Come procede la devitalizzazione passo dopo passo

La devitalizzazione è composta da passaggi che si susseguono in ordine; sapere che cosa accade a ogni passaggio aiuta a capire la durata. Per una spiegazione dettagliata puoi consultare anche la nostra pagina su come si esegue la devitalizzazione.

  1. Visita e radiografia: il medico esamina il dente e l’area circostante e con la radiografia vede la struttura dei canali e la posizione dell’infiammazione. Questo passaggio costituisce una parte importante del primo appuntamento.
  2. Anestesia: il dente e la zona intorno vengono anestetizzati. Quando l’anestesia ha fatto effetto, durante l’intervento non senti dolore; può esserci una sensazione di pressione o di vibrazione.
  3. Apertura del dente e individuazione dei canali: nella parte alta del dente si apre un piccolo accesso e si trovano gli imbocchi dei canali.
  4. Pulizia e sagomatura: il tessuto nervoso infetto o non più vitale viene rimosso; i canali vengono puliti e sagomati con strumenti sottili e soluzioni di irrigazione. È il passaggio che allunga di più i tempi.
  5. Disinfezione e, se serve, farmaco: se c’è infezione, nel canale si mette un farmaco e il dente viene chiuso con un’otturazione provvisoria; in questo caso il trattamento prosegue alla seduta successiva.
  6. Otturazione del canale: i canali puliti vengono riempiti con un materiale adatto e chiusi.
  7. Otturazione definitiva o corona: il dente viene protetto con un’otturazione definitiva o, se necessario, con una corona, perché recuperi la sua funzione.

Che cosa si fa al primo appuntamento

Al primo appuntamento in genere si eseguono visita, radiografia, anestesia e si inizia la pulizia dei canali. Se le condizioni del dente lo permettono, nella stessa seduta si può arrivare fino all’otturazione del canale; se l’infezione è evidente, in questa seduta si effettuano pulizia e applicazione del farmaco e l’otturazione viene rimandata. Raccontare il disturbo, quando è iniziato il dolore, i farmaci che assumi e le tue allergie facilita la pianificazione.

Quanto si aspetta tra una seduta e l’altra

L’attesa tra le sedute varia in base alla remissione dell’infezione e al piano del medico; spesso va da alcuni giorni a qualche settimana. Questo tempo serve perché il farmaco nel canale agisca e i tessuti circostanti si calmino. È importante non ritardare l’appuntamento, perché l’otturazione provvisoria non è progettata per restare a lungo in bocca e può lasciar passare liquidi.

Nel frattempo è normale una lieve sensibilità. In caso di gonfiore, dolore in aumento o febbre, chiama la clinica senza aspettare l’appuntamento successivo.

Il percorso nei denti infetti e con più canali

Nel dente infetto l’obiettivo è prima calmare l’infiammazione e poi otturare il canale in modo definitivo; questo di solito significa più di una seduta. Nei molari con più canali, poiché ogni canale va individuato e pulito singolarmente, il tempo si allunga in modo naturale. In questi casi conta quanto il numero anche la qualità del trattamento; una pulizia fatta in fretta può richiedere in seguito un nuovo trattamento. Abbiamo spiegato in quali casi serve la devitalizzazione nell’articolo in quali casi serve la devitalizzazione.

Il calendario degli appuntamenti quando il trattamento è pianificato in due fasi

Quando la devitalizzazione è pianificata in due fasi, la prima è pulizia e farmaco, la seconda è la chiusura del canale e la riparazione del dente. Il motivo dell’approccio in due fasi è tenere prima completamente sotto controllo l’infezione e otturare il canale in un ambiente pulito. Nella prima seduta si pulisce l’interno del dente e si esegue un’otturazione provvisoria; nella seconda, se i disturbi sono passati e il canale è pulito, si esegue l’otturazione.

Quando si pianificano gli appuntamenti, se comunichi in anticipo al medico viaggi, riunioni lunghe o impegni di lavoro tra le due sedute, il calendario può essere organizzato di conseguenza.

Si può devitalizzare più di un dente contemporaneamente

Può essere necessario devitalizzare più di un dente e, in genere, i trattamenti si pianificano in sequenza e, nella stessa seduta, tanti quanti il medico ritiene opportuno. Il medico stabilisce l’ordine in base alla posizione dei denti, allo stato dell’infezione e al tuo comfort. Ha la precedenza il dente che fa più male e rischia di diffondere l’infezione; poiché una seduta lunga potrebbe stancarti, l’intervento può essere suddiviso in più appuntamenti. Poiché in alcuni denti devitalizzazione e otturazione richiedono approcci diversi, può essere utile anche la pagina sulle differenze tra devitalizzazione e otturazione.

Otturazione definitiva e corona dopo il trattamento

Dopo l’otturazione del canale il dente deve essere protetto in breve tempo con un’otturazione definitiva o una corona, perché un dente devitalizzato è più soggetto a fratture. Nei denti anteriori spesso basta l’otturazione definitiva; nei molari, soggetti a un forte carico masticatorio, si consiglia la corona. Poiché per la corona sono necessari un appuntamento a parte per l’impronta e uno per la cementazione, anche la durata complessiva del trattamento si allunga di conseguenza. Rimandare senza motivo l’otturazione definitiva o la corona può far sì che l’otturazione provvisoria lasci passare liquidi e che il dente si contamini di nuovo; per questo inserisci fin dall’inizio nel tuo piano anche questo appuntamento.

Dopo il trattamento, nei primi giorni è normale che il dente sia sensibile; basta alimentarsi con cibi morbidi e non mordere oggetti duri con il dente trattato. Usa l’analgesico consigliato dal medico come indicato; se i disturbi, invece di ridursi, aumentano o compare gonfiore, avvisa la clinica senza aspettare l’appuntamento di controllo.

Che cosa tenere presente nel prepararsi all’appuntamento

Per prepararsi al primo appuntamento di devitalizzazione bastano pochi passaggi semplici. Prima dell’appuntamento cerca di restare tranquillo, mangia qualcosa di leggero, lavati i denti e annota i farmaci che assumi. Se prendi anticoagulanti o hai una malattia cronica, comunicalo senza falta.

Poiché dopo l’appuntamento l’effetto dell’anestesia dura per un po’, rimanda il pasto fino alla fine dell’anestesia per non morderti la lingua o la guancia. Se vuoi prenotare una visita per la devitalizzazione o sapere la durata per il tuo dente, puoi metterti in contatto con OPC Klinik dalla nostra pagina di contatto.

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