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Cosa fare quando un dente si rompe: il bonding è la soluzione?

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Alla domanda su cosa fare quando un dente si rompe la prima risposta è: mantenga la calma, sciacqui la bocca con acqua tiepida, conservi il frammento se riesce a trovarlo e si rivolga a un dentista il prima possibile. Se la frattura è piccola e interessa solo lo smalto o la dentina in modo lieve, la riparazione con il bonding nella stessa seduta è spesso possibile; se la frattura si avvicina al nervo o coinvolge la radice, il piano di cura è diverso. La decisione spetta al dentista, in base alla visita e alla radiografia.

Cosa fare subito quando un dente si rompe

Quando un dente si rompe, i passaggi da seguire sono, in ordine, i seguenti:

  1. Sciacqui la bocca con acqua tiepida. Elimina sangue e residui; faccia attenzione all’acqua fredda o calda, perché la zona fratturata può essere sensibile.
  2. Se c’è sanguinamento, prema con una garza pulita. Qualche minuto di pressione di solito ferma il sanguinamento.
  3. Applichi del freddo dall’esterno. Se il labbro o la guancia sono gonfi, tenga sulla guancia un impacco di ghiaccio chiuso in un panno.
  4. Cerchi e conservi il frammento. Come conservarlo è spiegato nella sezione successiva.
  5. Non tocchi il bordo rotto con la lingua o con le dita. Il bordo tagliente può ferire la lingua e il tessuto scoperto è delicato.
  6. Chiami il dentista e prenda un appuntamento. In caso di dolore, sanguinamento o di un colpo forte, vada lo stesso giorno.

Come si conserva il frammento di dente?

Se il frammento è stato trovato, è più corretto conservarlo in un ambiente umido, come latte o acqua salata, invece di avvolgerlo in un fazzoletto asciutto. Quando lo sciacqua non lo spazzoli, non tocchi la superficie della radice e lo porti all’appuntamento. Non sempre può essere incollato, ma mostrarlo al dentista amplia le possibilità di riparazione.

Entro quanto tempo si deve andare dal dentista?

Quando un dente si rompe, se possibile bisogna andare dal dentista lo stesso giorno o al più tardi entro pochi giorni. Nei casi seguenti non aspetti:

  • Se c’è una forte sensibilità al freddo, al caldo o all’aria
  • Se nel dente si vede del sangue o si nota un puntino rosato
  • Se dopo il colpo il dente sembra muoversi
  • Se c’è gonfiore al viso o febbre
  • Se la frattura taglia la lingua o la guancia

Se la frattura dello smalto è piccola e senza sensibilità può non esserci fretta, ma anche in questo caso è bene farsi visitare, perché le crepe non visibili a occhio nudo possono trasformarsi in seguito in fratture più grandi. Quando va dal dentista, raccontare quando e come il dente si è rotto e se ci sono dolore, sensibilità o sanguinamento facilita la scelta del metodo di riparazione più adatto.

In quali casi il bonding è adatto?

Il bonding è la rimodellazione della punta del dente fratturato con un materiale composito del colore del dente ed è in genere adatto alle fratture di piccole e medie dimensioni dei denti anteriori. Quando la punta di un dente anteriore si scheggia, se la frattura non è vicina al nervo e resta abbastanza tessuto dentale sano, il bonding viene spesso eseguito nella stessa seduta. Se la frattura è ampia o il dente è incrinato, possono entrare in considerazione soluzioni più durature come la corona. Tra i servizi di OPC Klinik c’è il bonding; può approfondirlo nella pagina bonding a Kadıköy.

Perché un dente si rompe?

I denti si rompono per lo più a causa di un colpo, del morso su qualcosa di duro, di una carie estesa o di un tessuto dentale indebolito attorno a una vecchia otturazione. I denti devitalizzati diventano nel tempo più fragili e quindi si rompono più facilmente. Anche il bruxismo notturno consuma i bordi sottili dello smalto e favorisce piccole fratture. Conoscere la causa è necessario perché il problema non si ripeta dopo la riparazione; per questo il dentista guarda non solo la frattura, ma anche l’occlusione e le abitudini.

Fasi del bonding e anestesia

Il bonding segue una sequenza semplice e di solito si completa in una sola seduta:

  1. Il dentista visita il dente, se necessario esegue una radiografia e valuta la profondità della frattura.
  2. La superficie fratturata viene pulita; se la frattura è piccola e non sensibile l’anestesia in genere non serve, se c’è sensibilità si applica un’anestesia locale.
  3. La superficie viene preparata per il materiale di bonding e si sceglie il composito adatto al colore del dente.
  4. Il composito viene aggiunto strato dopo strato, modellato e indurito con una luce speciale.
  5. Il dente viene regolato in base all’occlusione e lucidato.

Perché non avverta disagio durante la procedura, il dentista anestetizza la zona se necessario e il trattamento spesso termina in una sola seduta. Può trovare le fasi in modo più dettagliato nell’articolo su come si esegue il bonding.

Dente rotto nei bambini dopo una caduta

Se il dente di un bambino si è rotto dopo una caduta, prima di tutto lo tranquillizzi, gli faccia sciacquare la bocca con acqua tiepida, fermi il sanguinamento con una garza e cerchi il frammento. Sia nei denti da latte sia in quelli permanenti è importante andare dal dentista lo stesso giorno, perché il colpo può aver interessato la radice del dente e il germe del dente permanente sottostante. Il dentista decide se riparare, controllare o estrarre a seconda che il dente sia da latte o permanente; se il bambino ha paura, può leggere il nostro articolo sugli approcci adatti alla psicologia del bambino.

Quanto dura il bonding e quali sono le soluzioni più durature

La durata del bonding varia in base alle dimensioni della frattura, al carico masticatorio del dente e alle abitudini della bocca. Mangiarsi le unghie, mordere cibi duri e serrare i denti mettono alla prova la riparazione; con queste abitudini il bonding può consumarsi o rompersi prima. Se la frattura è ampia o la radice del dente è debole, il dentista può consigliare, al posto del bonding, una soluzione più duratura come la faccetta o la corona dopo una devitalizzazione. Per confrontare il bonding con la faccetta può essere utile l’articolo sulle differenze tra bonding e faccette in porcellana.

Fattori che influenzano il costo

Il costo della riparazione di un dente rotto varia in base alle dimensioni della frattura, al metodo scelto e all’eventuale aggiunta di altri trattamenti. Una piccola frattura riparabile con il bonding e una frattura profonda che richiede devitalizzazione e corona non si valutano nella stessa voce. Durante la visita il dentista spiega i trattamenti necessari e la loro portata; in un piano scritto è utile verificare che cosa comprende ciascun trattamento.

Cura e passi successivi

Dopo il bonding basta evitare cibi molto duri il primo giorno e continuare a lavare i denti. Anche non forzare il dente con oggetti duri come penne, unghie o ghiaccio, usare un paradenti quando serve nello sport e segnalare al dentista un eventuale bruxismo notturno protegge la riparazione. Bevande che colorano, come tè e caffè, possono con il tempo influire sul colore del composito; controlli e pulizia regolari prolungano la vita della riparazione. Se desidera farsi visitare per il suo dente rotto, può richiedere un appuntamento dalla pagina contatti.

Domande frequenti

Cosa fare quando un dente si rompe?

Sciacqui la bocca con acqua tiepida, fermi il sanguinamento con una garza, conservi il frammento e si rivolga al dentista.

Se si scheggia la punta di un dente anteriore si può fare il bonding?

Di solito sì, se la frattura è piccola e lontana dal nervo; il dentista decide in base alla profondità della frattura.

Quando andare d’urgenza per un dente rotto?

Se ci sono dolore, sanguinamento, sensibilità, mobilità del dente o gonfiore, bisogna andare lo stesso giorno.

Cosa fare se si rompe il dente di un bambino?

Fermi il sanguinamento, conservi il frammento e porti il bambino dal dentista pediatrico lo stesso giorno.

Quanto dura il bonding su un dente rotto?

Dipende dalle dimensioni della frattura e dalle abitudini della bocca; per le fratture ampie possono servire soluzioni più durature.

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